Tag ‘sardi’
domenica, 8 agosto 2010
In un momento in cui l’economia mondiale e in recessione, era più che prevedibile che il Gruppo Solvay attuasse delle logiche aziendali di riconfigurazione. Ciò che non e’ giustificabile per noi di Rosignano Democratica e’ l’aver lasciato per lungo tempo la dirigenza dello stabilimento senza un valido interlocutore politico che potesse effettuare in tempi diversi un percorso partecipativo nei piani programmatici e di sviluppo del gruppo Solvay. Le questioni e le perplessità rilevate dal segretario del PD Enzo Sardi non sono congiunturali del momento ma hanno un’origine strutturale nel passato; perplessita’ che avrebbero avuto una modesta rilevanza se vi fosse stata una forte azione politica preventiva e finalizzata ad individuare possibili criticità di medio e lungo periodo del gruppo Solvay per intervenire con opportuni strumenti di salvaguardia e di investimento a sostegno dei lavoratori.
Si e’ focalizzato l’attenzione per lungo tempo solo su politiche energetiche basate sul terminal gas; senza avere la capacita’ di proporre alla Solvay valide politiche energetiche alternative (eoliche,geotermiche etc..) dove l’Amministrazione Comunale avrebbe dovuto essere il principale attore atimolando un sistema integrato tra la stessa Solvay e le imprese rappresentanti il suo indotto.
RD sostiene e promuove nelle sue linee programmatiche gli interventi a favore dei lavoratori e delle loro famiglie; chiede in tempi molto brevi di poter effettuare un incontro con la dirigenza Solvay al fine di poter conoscere nei dettagli le linee operative del Gruppo Solvay per sensibilizzare e coinvolgere l’Amministrazione Comunale in un percorso partecipativo sempre più mirato a salvaguardare e promuovere i livelli occupazionali nel nostro territorio.
Tags: crisi, energie alternative, pd, progetto rosignano, sardi, solvay, terminal gas
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domenica, 18 luglio 2010
LA NAZIONE, 18 LUGLIO 2010
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Partecipate, polemica sulle nomine Porciani e Sargenti all’attacco
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— ROSIGNANO —
«CREDIAMO che sia giunto il momento di una politica locale progressista e sana, che scelga sulla base di competenze e che non si limiti a collocare Mario Gozzoli a capo di Redeco _ partecipata di Rea, a sua volta partecipata di maggioranza del Comune _ a fronte di un compenso di oltre 35.000 euro annui. Gozzoli è un ex- operaio Solvay, esponente storico del PCI, ora PD, capace di organizzare le Feste dell’Unità, ma forse non preparato a gestire una società di livello regionale. O come “Promozione e Sviluppo”, alla cui presidenza con 12.000 euro annui c’è l’ex-assessore all’urbanistica Enzo Sardi, ora coordinatore del PD, che non risulta avere progetti culturali ma offre appoggio a “VerdeOro” , iniziativa che costa a Rosignano 130.000 euro annui”. Ne hanno per tutti Giacomo Sargenti ed Angela Porciani, coordinatore e capogruppo di Rosignano Democratica e Socialista. RDS che con Porciani presenta nel prossimo consiglio comunale un’ interrogazione sulla trasparenza del bilancio, “per tornare alla politica di un tempo, dove si sceglieva nell’ottica della qualità della vita dei cittadini e non nell’ottica di logiche economiche che travisano le reali necessità quotidiane”. E aggiungono Sargenti e Porciani. “Chiediamo perché sia stata interrotta la pratica di redigere un documento dettagliato di analisi delle voci di entrata d’uscita, che consentiva di tener sotto controllo la parte corrente dell’ente. Questo ha causato un annebbiamento della situazione economica delle casse comunali che si ripercuoterà negativamente su tutti servizi erogati”. E ancora. “Chiediamo lumi politici all’assessore alle finanze Gennaro Tudisco, abituato a vedere le questioni da un punto di vista politico imprenditoriale, non certo quello di un’amministrazione di sinistra aperta e trasparente per tutti”. E Sargenti punta il dito su Crom. “Vista la nuova indicazione nazionale sui cimiteri, Crom deve essere ripensata».
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Tags: bilancio, cimiteri, crom, gozzoli, promozione e sviluppo, redeco, sardi, tudisco, verdeoro
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martedì, 6 luglio 2010
Sono sconcertato nel continuare a vedere le squallide performance di una sinistra chiamata PD, gestita da elementi ambigui e di poco valore. A Rosignano non esiste ancora una persona che sia riuscita a dire e fare cose positive; si continua invece imperterriti a fabbricare guai per il territorio ogni qualvolta si presenti l’occasione. E’ inutile continuare a nascondere le magagne fatte in 40 anni di governo! E’ venuto tutto fuori e tutti ne sono a conoscenza! L’ avidità e la sete di potere ha portato la vostra sinistra ad un punto che vi rende ridicoli tutte le volte che aprite bocca. Tutti i nodi vengono al pettine; sodalizzo con la consigliera Porciani, attaccata gratuitamente da un ex DC “convertito al PD” con argomenti sterili e puerili, sintomo della debolezza di chi si sente toccato nel vivo. Complimenti al Signor Sardi che ha avuto anche una nomina da 12.000 euro l’anno… Bravo! Ecco un bel segnale (ingenuamente involontario) da parte di coloro che vogliono far sapere ai cittadini l’appartenenza alla casta che “conta”… Ricordo però che noi semplici cittadini siamo stanchi, ed abbiamo anche noi gli strumenti legali per arrivare a scoprire… “le pentole”… il momento di dire basta si sta avvicinando, anche grazie a nuove minoranze che ci portano a conoscenza dei vostri fallimenti e della vostra incapacità di gestire i nostri “risparmi” ed il nostro territorio!
Francesco Ferretti
un comune cittadino
Tags: ferretti, sardi
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domenica, 4 luglio 2010
IL TIRRENO
Ringrazio il coordinatore del PD Enzo Sardi per la possibilità di rispondere pubblicamente. Nessun attacco personale, sono nomine pagate con denaro pubblico e come tali debbono essere conosciute dai cittadini senza essere tenute nascoste come siete soliti fare. La gente deve conoscere per poter giudicarne i risultati, ammesso che ce ne siano. Nessuna volontà di volerla isolare socialmente e politicamente come invece lei, Sardi, minaccia di fare nei miei confronti. Ho militato nel cosiddetto “partito” per due anni, nel 2007 come DS ho conosciuto coloro che da trent’anni tessevano le magnifiche sorti di Rosignano; ai giovani speranzosi si prometteva un rinnovamente democratico di genere e generazionale con l’avvento del PD. Nel 2008 con il PD, nulla è cambiato assistendo a lotte intestine tra gli “anziani” che, passando da tutte le casacche politiche, trovavano ancora una volta collocazione. Segretario Sardi mi riconosca la prontezza di spirito di aver capito velocemente che questo non poteva essere un partito nuovo manovrato da chi già militava negli anni in cui io nascevo…è stato subito palese che a voi servivano non certo giovani da formare ma da manovrare in scelte politiche decise nelle segrete stanze accessibili solo ai soliti veterani. Anche i direttori di banca cambiano dopo pochi anni, i vertici delle forze dell’ordine pure..anche i sindaci rimangono non più di 10 anni…solo voi rimanete imperturbabili nei decenni.. solo ora, con il mio gruppo possiamo esprimerci liberamente per il territorio. Vi ho avvicinato per due anni ma fortunatamente mi sono bastati per capire che non rappresentate quell’essenza di buona politica per e con la gente.
Tags: sardi
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